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A portata di clic.

Curiosare sul bosone di Higgs o sulla ricerca di nuova fisica, invece che sulle foto dell’ultime vacanze degli amici? Niente di più facile, se avete scaricato la nuova app The Particle Adventure disponibile da novembre scorso gratuitamente sia per iOS che per Android. La storia di The Particle Adventure parte da lontano. Era il 1989 quando fu scritta la prima versione usando HyperCard, un programma che permetteva di scrivere ipertesti prima dell’avvento del World Wide Web. In un’epoca in cui “neutrino” era una parola nota quasi solo agli specialisti e il bosone di Higgs non aveva ancora riempito le prime pagine dei giornali di tutto il mondo, The Particle Adventure fu il primo tentativo di rendere accessibile a un pubblico ampio il modello standard delle particelle e la conoscenza che aveva portato alla sua formulazione. Nel 1995 il programma fu convertito in un sito web, http://www.particleadventure.org/, che ricevette quasi cinque milioni di visite durante il primo anno e che ha continuato a essere tra i più consultati da studenti e curiosi di tutto il mondo. Del sito esistono versioni in varie lingue. La creazione della app (finanziata dal Dipartimento per l’Energia degli Usa e per ora disponibile solo in versione inglese) è un ulteriore passo verso la diffusione delle idee fondamentali della fisica e sarà molto utile anche agli studenti che dovranno affrontare il programma di fisica moderna all’ultimo anno delle scuole superiori. Le più importanti scoperte e idee degli ultimi decenni, dall’idea dei quark al bosone di Higgs, dai neutrini all’unificazione delle forze fondamentali, sono organizzate in cinque percorsi principali: “Modello standard”, “Acceleratori e rivelatori di particelle”, “Scoper ta del bosone di Higgs”, “Misteri irrisolti” e “Decadimenti e annichilazioni di par ticelle”. I contenuti della app sono stati curati da fisici esperti dei vari settori, mentre studenti di fisica hanno curato il design, la grafica e soprattutto la parte umoristica. E sembrano aver ottenuto un ottimo risultato, se un insegnante, inizialmente molto scettico sull’insegnamento della fisica moderna alle scuole superiori, ha commentato che The Particle Advendure lo ha costretto a ricredersi, visto che la sapiente miscela di humour, grafica e scienza ha catturato l’attenzione degli studenti tenendoli allegramente attaccati a cliccare sui loro smartphone. [Barbara Sciascia]

 
 
 
 

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