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dark energy camera 12 0333 20DLa collaborazione Dark Energy Survey (Des) ha misurato, con un'accuratezza senza precedenti, la distribuzione della materia oscura nel nostro universo. Questa misura è in accordo con quelle effettuate in precedenza dall'osservatorio orbitante Planck dell'European Space Agency (Esa) sull'universo primordiale (300mila anni dopo il Big Bang) ed è in linea con il modello cosmologico standard, per cui l'universo sarebbe costituito per la maggior parte da energia e materia oscura.

La misura è stata eseguita con la dark energy camera, una camera digitale di 570 megapixel, in grado di catturare immagini digitali di galassie distanti fino a 8 miliardi di anni luce da noi. La camera, costruita al Fermilab, è montata sul telescopio di 4 m Blanco al Cerro Tololo Inter-American Observatory in Cile. La mappa presentata oggi si basa sui dati ottenuti nel primo anno della presa dati di un progetto che durerà 5 anni e arriverà a mappare un ottavo dell'universo osservabile. I risultati attuali derivano dai dati relativi a solo un trentesimo dell'universo, e sono quindi destinati a diventare sempre più accurati.

Per mappare la materia oscura, gli scienziati di Des hanno creato inizialmente delle mappe con le posizioni delle galassie e quindi hanno misurato la forma di 26 milioni di galassie con una tecnica chiamata lensing gravitazionale. La materia oscura presente nel cosmo infatti deforma l’immagine luminosa delle galassie. Per questo, misurando con estrema precisione queste deformazioni, si può risalire a quanta materia oscura è presente e dove è distribuita nell’universo.

"Confermare i risultati dell'osservatorio Planck, che vengono da una 'fotografia' dell'universo appena nato, con una 'fotografia' scattata oggi, ovvero 14 miliardi di anni dopo, è un risultato emozionante. È ancora più emozionante scoprire che queste misure sono al 93% in accordo con le predizioni del modello cosmologico standard," commenta Antonio Masiero, vice presidente Infn e presidente di Appec (Astroparticle Physics European Consortium). [Francesca Mazzotta]

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