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Nei licei tra arte e scienza.

di Claudia Pistone, Chiara Tornese, Rita Vitale
studentesse della IV A del Liceo Artistico “Giovanni Caselli” di Napoli

a.
La premiazione di Claudia Pistone, Chiara Tornese, Rita Vitale da parte del presidente Infn Fernando Ferroni durante l’evento “Di Arte e di Scienza” a Napoli, il 6 aprile scorso. Sulla destra il promotore di “Art & Science across Italy”, Pierluigi Paolucci, ricercatore dell’Infn e dell’esperimento Cms al Cern.
Nell’ultimo anno abbiamo ripercorso più volte, con entusiasmo e con tanta emozione, tutte le tappe, gli ostacoli superati e gli stati d’animo contrastanti che ci hanno accompagnato in questo percorso durato due anni, che ci ha portato fino alla vittoria del primo premio del concorso “Art & Science across Italy”. Nel 2016-17 abbiamo partecipato ai primi seminari tenuti presso la nostra scuola da Pierluigi Paolucci, ricercatore dell’Infn-Cern, e dai docenti che ci hanno proposto la partecipazione al progetto come percorso di alternanza scuola lavoro, il prof. Federico Borriello, di fisica e matematica, e la prof.ssa Adriana Pica, di storia dell’arte. Inizialmente non ci sentivamo particolarmente interessate: gli argomenti ci risultavano ostici e lontani dalle nostre esperienze e conoscenze. Ci affascinavano, però, le immagini, i colori e le forme proiettate sullo schermo. Vedere poi come tali argomenti erano stati tradotti in opere da artisti e altri studenti ha fatto scattare la voglia di misurarci con essi. L’anno scorso, grazie all’intensificarsi delle attività di orientamento e formazione, siamo entrate nel vivo del progetto e abbiamo iniziato ad appassionarci anche alle tematiche scientifiche. Alla fine, le idee erano davvero tante e non è stato per nulla semplice far confluire l’immaginazione di ognuna di noi in un progetto condiviso. Per fortuna i temi che ci avevano particolarmente affascinati avevano una matrice comune: la realtà multidimensionale. È nata così l’idea di realizzare un’opera che fosse espressione di due concetti: osservata dall’interno all’esterno, la nascita e l’espansione dell’universo multidimensionale, e osservata dall’esterno all’interno, l’esistenza di una particella elementare imbrigliata in una realtà fisica multidimensionale. Con l’aiuto del prof. Dario Guglielmi, di progettazione, abbiamo dato forma alle nostre idee e, con la collaborazione del prof. Claudio Cipolletti, di discipline plastiche, abbiamo realizzato l’opera in tondini d’acciaio e fili di nylon. L’esperienza ci ha fatto attraversare infiniti stati d’animo ed emozioni, ma l’aspetto che ci piace maggiormente sottolineare è il clima di collaborazione che si è creato tra i gruppi di lavoro. La nostra classe è stata divisa in gruppi, ma non è stato raro vedere i componenti mescolarsi per mettere al servizio degli altri le proprie capacità. Così, quando ci siamo aggiudicate il primo posto, abbiamo esultato davvero tutti insieme.
 
b.
L’opera vincitrice della I edizione di “Art & Science Across Italy”, realizzata dalle studentesse napoletane e intitolata “Void inside matter” (“Il vuoto nella materia”, ndr).
 
[as] approfondimento
L’iniziativa


Art & Science across Italy” è un progetto europeo del network Creations (Horizon 2020), organizzato dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, dal Cern di Ginevra e dall’esperimento Cms di Lhc. Lo scopo principale è quello di avvicinare tutti gli studenti, indipendentemente dalla loro propensione per le materie scientifiche e dalle loro conoscenze iniziali, al mondo della scienza e della ricerca scientifica, usando l’arte come mezzo di comunicazione universale. La I edizione, iniziata nell’ottobre 2016 a Milano, ha raggiunto le città di Venezia, Padova, Firenze e Napoli, coinvolgendo 38 licei per un totale di 3050 studenti e più di 100 docenti. La partecipazione degli studenti del terzo e quarto anno dei licei classici, artistici e scientifici, svoltasi anche durante le ore di alternanza scuola lavoro, si suddivide in quattro fasi: un primo momento di formazione con seminari e incontri tra studenti e ricercatori presso le scuole, i laboratori dell’Infn e dell’Università e visite guidate dei musei cittadini di scienza e d’arte; una seconda fase durante la quale gruppi di tre studenti progettano e realizzano una composizione artistica su uno dei temi scientifici affrontati, con il supporto dei ricercatori dell’Infn, dell’Università e dell’Accademia delle Belle Arti; il momento conclusivo, in cui gli studenti organizzano una vera e propria mostra delle opere risultate più meritevoli nella loro città; una quarta fase in cui alcuni studenti, selezionati da una giuria internazionale, hanno la possibilità di partecipare a un master al Cern. La I edizione si è conclusa nell’aprile del 2018 a Napoli, con una mostra intitolata “I colori del bosone di Higgs” tenutasi nel museo Archeologico Nazionale di Napoli (Mann), che raccoglieva le migliori opere realizzate dagli studenti di tutta Italia, e con un evento pubblico intitolato “Di Arte e di Scienza”, durante il quale sono stati premiati tutti i vincitori e dove sono intervenuti il presidente dell’Infn Fernando Ferroni, il critico d’arte Philippe Daverio, l’attore Edoardo Leo e il giornalista scientifico Marco Cattaneo. Alla II edizione, appena iniziata e che terminerà a maggio 2020, parteciperanno anche le città di Torino, Roma e Potenza/Matera, e coinvolgerà in modo sempre maggiore tante altre discipline scientifiche oltre alla fisica. [Pierluigi Paolucci]

 

Per informazioni: https://web.infn.it/artandscience

 
 

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