[as] illuminazioni
Una partita a quark.

Quark e leptoni, e ancora elettroni, muoni e neutrini... parole che possono suonare incomprensibili all’orecchio dei non addetti ai lavori. E invece non si tratta solo di roba da fisici, ma anche di alcune delle sessantasei carte che compongono il mazzo del gioco Quark Matter, ideato dai due inventori ungheresi adolescenti, Csaba Török e Judit Csörgo, con la supervisione del papà Tamás Csörgo, ricercatore presso l’esperimento Totem del Cern di Ginevra.

Con sei diversi giochi di carte (ANTI, Quark matter, Riveliamo le particelle!, Sciami cosmici, Memory della quark matter e Trova l’Higgs!) è possibile entrare in contatto con il mondo dei principi della fisica delle particelle all’insegna del divertimento. E non solo, ad esempio, con Trova l’Higgs! i giocatori potrebbero anche arrivare a sentire lo stesso brivido provato dagli scienziati, quando hanno trovato l’ultimo elemento mancante del modello standard: il bosone di Higgs, la particella, la cui esistenza è stata ipotizzata nel 1964 da Robert Brout e dai recenti premi Nobel François Englert e Peter Higgs e verificata sperimentalmente ben quarantotto anni dopo dai ricercatori dell’acceleratore Lhc del Cern.

Come si gioca? Semplice! In sostanza ogni carta di Quark matter rappresenta una delle particelle elementari conosciute oggi in natura e raggruppate nel modello standard, che le differenzia per proprietà statistiche e per le leggi fisiche cui obbediscono. Al tavolo da gioco è possibile dunque districarsi abilmente tra scelte di colore e carica delle particelle della famiglia dei bosoni mediatori (che governano le interazioni) e di quella dei fermioni (che compongono la materia), divisa tra quark (up e down, charm e strange, top e bottom) e leptoni (elettrone, muone e tau e corrispondenti neutrino elettronico, muonico e tauonico), con le relative antiparticelle. Insomma, attraverso questo mazzo di sessantasei carte e sei possibili combinazioni di gioco, i principi base della fisica delle alte energie possono essere assorbiti naturalmente attraverso la concentrazione e la memoria visiva, tipiche del popolare gioco del Memory o della suspense e l’azzardo del poker.

Proprio come un lungo viaggio verso i più alti picchi del sapere, Quark matter porta grandi e piccini a scalare inaspettatamente l’ascesa dei diversi gradi della conoscenza della fisica particellare, partendo dai livelli più elementari (come poter distinguere i colori fondamentali, che è sufficiente per iniziare la partita). In conclusione, chiunque sia interessato a provare il brivido della scoperta scientifica, a saperne di più sulle catene di decadimento, i raggi cosmici e via dicendo e abbia un’età compresa tra i cinque e i novantanove anni è invitato a partecipare al “miglior gioco di carte del mondo!”, come ha dichiarato il bambino ungherese Bazsika, quando sfidava a Quark matter i suoi compagni di classe nella scuola di Visznek in Ungheria.

Chissà, forse non è proprio vero che “il gioco è bello quando dura poco”. [Beatrice Bressan]

 

Per acquistare il gioco di carte:
http://www.lulu.com/spotlight/Reszecskeskartya

 

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