
- Il lato oscuro dell'universo di Antonio Masiero e Massimo Pietroni
- Lampi dal passato di Paolo de Bernardis e Silvia Masi
- Indizi nello Spazio di Piergiorgio Picozza
- La forma del vuoto di Giovanni Cantatore
- E allora la fabbrichiamo... di Giacomo Polesello
- Specchi a caccia di luce dalla materia oscura di Alessandro De Angelis
- La sfida nel freddo di Claudio Montanari
- La luce di Dama di Rita Bernabei
- Dagli abissi uno sguardo verso l’Universo misterioso di Teresa Montaruli
La materia oscura_guardiamola assieme attraverso gli occhi dei ricercatori che con teorie ed esperimenti lavorano a far luce su questo aspetto ancora misterioso della Natura. Gli astronomi hanno dimostrato che le galassie nell’universo sono tenute assieme da una forma di materia che non è quella di cui siamo fatti e che non produce luce, la materia oscura. Scovarla e capirla è una sfida attuale e appassionante: nelle pagine che seguono raccontiamo la storia sorprendente di questa esplorazione.
Si percorrono diverse strade di studio e ricerca in un ambiente dinamico e competitivo, i risultati raggiunti diventano oggetto di discussioni animate tra i ricercatori stessi e sono presentati con entusiasmo ed estremo rigore alla comunità internazionale.
La novità di Asimmetrie è che ogni numero della rivista approfondisce un argomento e diventa una monografia. Nella prima parte scopriremo da quali osservazioni appare inevitabile che la materia oscura esista. In seguito vedremo come con esperimenti nello spazio, in laboratori sotterranei, nei grandi acceleratori di particelle, o sfruttando il mare ed i ghiacci, i ricercatori di tutto il mondo danno la caccia alla materia oscura. Seguiamo questo racconto e lasciamoci avvincere: ne saremo incuriositi e fieri.
In alcune rubriche, che ritroverete anche nei numeri successivi, sono presentate le tecnologie create per questi esperimenti utilizzate poi in altre discipline, incontrerete i giovani ricercatori in una pagina in cui raccontano la loro esperienza, nella sezione dedicata alle news leggerete degli eventi più attuali; chi dall’esterno ci guarda, o lavora con noi, ha uno spazio per le sue riflessioni sulla ricerca.
[Andrea Vacchi]
